Spagnolo iberico e spagnolo latino-americano: qual è la differenza?

Un orecchio poco allenato o poco esperto farebbe fatica a riscontrare le differenze tra lo spagnolo iberico e lo spagnolo latino americano. Chi invece lavora nel campo della traduzione e dell’interpretariato invece sa benissimo che spagnolo iberico e spagnolo latino-americano, pur sembrando molto simili, presentano delle differenze sostanziali che è opportuno conoscere.

Lo spagnolo oggi rappresenta la terza lingua più parlata nel mondo, dopo il cinese e l’inglese, non solo in Spagna e nei paesi ispanofoni come quelli del Sudamerica, ma anche negli Stati Uniti.

È opportuno sottolineare che con la lingua spagnola si fa riferimento al castigliano, dalla regione di Castiglia, poiché nella stessa Spagna si parlano lingue ufficiali piuttosto differenti tra di loro come il galiziano e il catalano.

Vediamo quindi insieme a Giuliana Bonifacio che si occupa di traduzioni dall’italiano allo spagnolo, le principali differenze da conoscere.

Un po’ di storia: come si è evoluto lo spagnolo nel resto del mondo?

Lo spagnolo parlato in Spagna è perfettamente comprensibile alle popolazioni sudamericane, così come lo spagnolo parlato in Sudamerica è comprensibile per gli stessi spagnoli. Ci sono però delle differenze che affondano le loro origini nella diffusione dello spagnolo nei paesi sudamericani durante la colonizzazione.

In quel periodo i colonizzatori portarono nei paesi conquistati una lingua che, in madrepatria, stava iniziano a subire molte modifiche che non oltrepassarono però i confini nazionali. Lo stesso spagnolo importato nei paesi colonizzati iniziò ad evolversi con delle differenze che, pur non pregiudicando la comprensione alle orecchie di uno spagnolo, rappresentavano varianti significative rispetto alla lingua originale. Tali varianti riguardavano tanto la pronuncia quanto il significato stesso di alcune parole.

Confronto tra lingua spagnola in Spagna e lingua spagnola nei paesi sudamericani

È importante conoscere le differenze che ci sono tra lo spagnolo parlato in Spagna e quello parlato nei paesi sudamericani per non incappare in errori e strafalcioni sia da un punto di vista grammaticale che semantico. Inoltre è opportuno sapere che esistono differenze tra la lingua degli stessi paesi del Sudamerica e in alcuni casi addirittura tra regioni dello stesso stato. Del resto nella stessa Italia, benché la lingua ufficiale sia l’italiano, ci sono vari dialetti nelle varie regioni anche se non sono lingue ufficiali.

Una prima differenza è da ricercare nei vocaboli, che possono avere significati diversi a seconda che si pronuncino in Spagna oppure in paesi ispanofoni. Possono essere differenze minime e quasi impercettibili, ma anche molto marcate che possono determinare incomprensioni.

Un discorso a parte va poi fatto per la grammatica, dove sono presenti strutture e regole abbastanza diverse. In Spagna ad esempio, quando si utilizza la seconda persona plurale, è possibile utilizzare due forme: il “vosotros”, usato principalmente in un discorso informale, oppure “ustedes” impiegato durante una conversazione formale. Nello spagnolo sudamericano non esiste il vosotros, ma si usa solo ustedes.

In America Latina si è poi sviluppato il fenomeno del “seseo”, dove le lettere c, s e z vengono pronunciate come una s dolce, cosa che invece non avviene nella pronuncia spagnola.

Un altro fenomeno diffuso in Sudamerica è il “loismo”, dove il pronome personale “le” (che rappresenta solitamente l’oggetto indiretto) viene sostituito con “lo” (usato nei dialetti non loisti per indicare l’oggetto diretto).