Cos’è il bycatch

Il termine bycatch, traducibile in italiano con pesca accessoria, indica quando si uccidono o catturano pesci ed altre specie marine accidentalmente, senza la volontà di farlo. In pratica quando nelle reti rimangono pesci ed altra fauna marina che non serve perché non sono delle giuste dimensioni, non hanno un bell’aspetto o perché non hanno mercato a livello commerciale. O ancora perché non si tratta di pesci bensì di tartarughe, squali o delfini. E’ chiaro come questo tipo di pesca sia dannosa e mieta vittime del tutto innocenti, visto che poi viene tutto riversato in mare, pesci vivi o morti che siano. Si stima che nel mondo addirittura il 30% del pesce pescato venga rigettato in mare perché considerato inutile.

Bycatch: di cosa si tratta

Naturalmente i numeri che riguardano il bycatch per fortuna variano molto in base alle tecniche di pesca utilizzate. I maggiori danni li fa la pesca a strascico mentre la percentuale riferita alla canna da pesca è pari a zero. Se cerchi informazioni sulle canne da pesca visita il sito Pesca Sport San Polo. Con la canna da pesca, attrezzo selettivo che ti dà la possibilità di catturare soltanto i pesci che desideri pescare, non si alimenta la pesca accessoria. Dobbiamo ricordare che la grande quantità di pesce ributtato in mare spesso è morto o ferito gravemente per cui non riesce a sopravvivere. E non è nemmeno fonte di alimentazione per altri pesci che in genere prediligono alimentarsi con pesce vivo.

Purtroppo si fa molto poco per ovviare al problema del bycatch, perché sembra interessare solo marginalmente chi opera sui mari. In effetti forse mancano ancora le innovazioni tecnologiche per contrastare la pesca accessoria ma questo accade perché alla fine nessuno viene imputato di comportamenti sbagliati e nessuno ne paga i danni. Ma in realtà i danni li stiamo già pagando tutti, perché molte specie marine scompaiono dalle acque dei mari e il rischio di estinzione di molte altre è elevatissimo.

Anche il consumatore può fare la sua parte, scegliendo di consumare soltanto pesce pescato con attrezzature selettive come le canne da pesca, le nasse, le reti a circuizione e i palangari di fondo. Se è vero che questi prodotti sono un po' più cari rispetto agli altri si sostiene però una pesca sostenibile che evita pesanti danni all’ambiente. E non dimentichiamo che nel nostro Paese c’è una legge del 2014 che prevede che nelle etichette dei pesci freschi sia presente quale attrezzatura è stata usata per la loro cattura.