Danni alle tubature in condominio: chi deve pagare la riparazione

Chi abita in un condominio sa che quando si rompe un tubo bisognerebbe darsi subito da fare e individuare la soluzione migliore per dividersi le spese. Potrebbe succedere che all’interno di un condominio si rompano delle tubature, che provocano perdite d’acqua in vari appartamenti.

In queste circostanze, spesso sorgono discussioni tra condomini perché non si riescono a identificare le tubature private e quelle del condominio. L’unica cosa da fare in questi casi è cercare una soluzione che possa accontentare tutti. Ne abbiamo parlato con idraulico-roma.me, idraulico di Roma che ha visto diverse situazioni di questo tipo e può dirci come vengono risolte.

Danni alle tubature in condominio: come gestire le spese

L’articolo 1117 del Codice Civile dice che gli impianti appartengono all’intero condominio solo fino a dove inizia la divisione delle singole tubature. Gli impianti che attraversano le parti comuni, ovvero quelle che si sviluppano in verticale tra due appartamenti sono di proprietà condominiale. Contrariamente, gli impianti idraulici che si estendono dentro un appartamento, ad esempio al di sotto del pavimento o dentro i muri sono di proprietà privata.

Non conta molto che il tubo sia murato, o che le riparazioni vadano compiute dentro un solo appartamento, bisogna in ogni caso riferirsi all’impianto idrico dell’edificio. Nel caso in cui la perdita partisse da una tubatura verticale che sia connessa ad altri appartamenti, cominciando dal tetto comunale, le spese dovranno essere divise equamente tra tutti i condomini. Perciò, è essenziale che si abbia sempre a portata di mano la documentazione che illustra quali sono le tubature installate nel complesso e come sono disposte.

Danni alle tubature condominiali: chi deve pagare?

Nel caso in cui i danni partano dal collegamento tra le tubature dell’acqua, cosa succede? In questa circostanza si dovrebbe ci si dovrebbe basare sulla sentenza numero 1908 del tribunale di Milano emanata il 5 marzo 2021. Questa opzione riguarda la rottura situata al raccordo tra due tubature, una di un appartamento e una condominiale.

Dunque, nel momento in cui si avvengono tali eventi è importante fare affidamento sul proprio amministratore condominiale che si occuperà di fare le giuste osservazioni e, in casi specifici, si rivolgerà a un esperto per comprendere dove ha inizio la fuoriuscita e a chi dovrebbero essere incaricate le spese di manutenzione. Ovviamente, il controllo avrà un proprio costo che dovrà essere suddiviso tra tutti i condomini.

Nessuno dovrebbe opporsi a tale ispezione poiché sarebbe opportuno contribuire per far sì che in futuro non sorgano ulteriori problemi e, di conseguenza, costi aggiuntivi. Se la valutazione dovesse essere effettuata troppo in ritardo, la perdita potrebbe aggravarsi e, come conseguenza, ci sarebbero riparazioni extra da pagare. Per giunta, se ci si accorge di avere un danno così evidente sarà di primaria importanza mettersi in contatto con un idraulico all’istante, così che il danno possa essere risolto in poco tempo e si possano prevenire ripercussioni extra.

L’assicurazione copre i danni da rotture di tubi in condominio?

L’aspetto più determinante da tenere in considerazione è il punto dell’impianto idraulico dove si trova il danno. Se il guasto dei tubi è dovuto a una disfunzione delle colonne verticali di scarico, l’errore è attribuibile al condominio. Diversamente, nel caso in cui i danni fossero recati alle tubature di collegamento, a seconda del punto esatto della rottura si ha la facoltà di dare l’obbligo di pagare al singolo individuo che utilizza quegli impianti. In una vicenda come questa dovrà essere il condominio ad addossarsi ogni spesa di restauro.

In sintesi, per comprendere al meglio chi fra tutti i condomini e i singoli abitanti degli appartamenti debba accollarsi tutte le spese di manutenzione, è necessario svolgere un’attenta analisi del problema e verificare quale sia l’origine della rottura.