Museo della Street Art Aumentata

 

Disegnamo e realizziamo avamposti museali accessibili a tutti grazie alla tecnologia della realtà aumentata (AR). Individuiamo e aumentiamo digitalmente stazioni di street art e le inseriamo in percorsi espositivi coordinati componendo nuovi tour di street art: le opere AR interagiscono con chi le fruisce grazie a animazioni tridimensionali, alpha video, musiche originali e info grafiche che narrano il territorio. Abbiamo realizzato percorsi a Palermo e ora stiamo realizzando oltre 50 stazioni aumentate nelle periferie milanesi su committenza dell’Assessorato alle Periferie. Ma vogliamo andare oltre e internazionalizzare un modello che è in grado di essere ripetuto in ogni città del mondo: in 3 mesi siamo in grado di creare un nuovo asset museale in una nuova città con oltre 50 installazioni AR. Nel processo si realizza un processo di valorizzazione, implementazione digitale e restituzione dell’arte esistente trasformando le città ed in particolare le periferie in luoghi di nuove esperienze quotidiane e ampia risonanza mediatica: innovazione tecnologica e culturale ingaggiano nuovi pubblici di tutte le età. Il processo di produzione prevede una Call to Action pubblica per promuovere la produzione di contenuti di qualità per una nuova narrazione di città e periferie. I partecipanti ai workshop imparano produrre contenuti digitali AR e VR attraverso l’uso di Photoshop, Blender, Unity, Final Cut e diventano loro stessi gli autori delle opere digitali che comporranno il percorso aumentato.
Attraverso i workshop il progetto offre:
a) ai 5 territori un’occasione di coinvolgimento, co-progettazione e formazione per i suoi abitanti con attività ad hoc per fragilità e diversamente abili
b) alla città un festival, una guida turistica, tour di street art aumentata ed il “catalogo delle periferie artistiche”.
Non vogliamo fermarci a Palermo e Milano e vogliamo diventare una istituzione museale digitale internazionale: il Museo della Street Art Aumentata. Vogliamo aumentare la street art nel mondo coinvolgendo le cittadinanze locali, avviando così percorsi che portino la fruizione culturale a visitare aree dismesse, cercare nuove storie, osservare le contraddizioni. Un museo a cielo aperto per le strade meno battute delle città, lontano dal centro. Zero pareti, ma centinaia di muri. Arrivati sul posto, l’esperienza prosegue in forma digitale: inquadrata con lo smartphone, l’opera si trasforma in un lavoro di digital art, animata in realtà aumentata.

 


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