La mia scarpa DIY

La sperimentazione in tema di moda accessibile di La MIA scarpa DIY nasce dalla collaborazione tra TOG, centro di riabilitazione per bambini con patologie neurologiche complesse e il Fab Lab Opendot, startup innovativa che si occupa di design e fabbricazione digitale. La partnership tra le due realtà milanesi ha generato un percorso che ha visto la digital fabrication come strumento di supporto alla riabilitazione e che ha portato alla nascita di UNICO, un marchio di prodotti su misura e ausili di design che consentono un miglioramento nella qualità di vita di bambini con gravi disabilità. Punto di partenza sono i bisogni concreti e specifici dei bambini e delle loro famiglie, la risposta a questi bisogni si sviluppa grazie alla co-progettazione tra i terapisti di TOG e i designer e maker di Opendot. Dopo la realizzazione di strumenti per facilitare la scrittura, ausili posturali per riabilitazione e fisioterapia, tutori ortopedici stampati in 3d e addirittura una bicicletta su misura, UNICO apre un nuovo fronte di ricerca: quello della moda, del vestire comodo ma bello per coloro che hanno particolarità fisiche e difficoltà motorie. L’obiettivo non è creare soluzioni esclusive per determinate categorie di persone, ma partire dal presupposto che ogni persona è unica, cercando soluzioni pratiche, sicure e funzionali ma anche armoniose e creative, cambiando il paradigma culturale di partenza del fare moda: non esclusività ma sperimentazione nella diversità per creare capi su misura belli e a basso costo, inclusivi e accessibili. In collaborazione con Vibram è partita la sperimentazione delle prime scarpe DIY co-progettate e prodotte interamente in Opendot per bambini con deficit motori che indossano tutori ortopedici, interamente personalizzabili a seconda delle specificità di ognuno. Con un workshop rivolto alle famiglie di TOG, la cui esigenza comune era quella di avere scarpe estive in grado di accogliere plantari e tutori ortopedici per contenere e prevenire possibili deformità correggendo difetti di carico del piede, designer, maker e terapisti sono partiti dalla ricerca di una scarpa, bella, traspirante e leggera, in grado di contenere il plantare ma lasciando sufficientemente libero il piede per favorirne il movimento. Le scarpe sono state disegnate dai genitori stessi lavorando su un modello studiato ad hoc che ha consentito la personalizzazione della taglia, dei dettagli e del design nel pieno ascolto dei gusti e delle preferenze dei bambini.

 


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