GUIDE TURISTICHE ACCESSIBILI: CON BIRCLE IL VIAGGIO DIVENTA UN’ESPERIENZA SERENA PER TUTTI – Coppa & Landini Srl

La parola Bircle nasce dall’unione dei termini Building (edificio) e Circle (circolare, privo di barriere), dove la circolarità è intesa come un servizio pensato e accessibile a tutti. Se da un lato l’Italia è una delle mete turistiche più ambite al mondo, dall’altro per una persona con problemi di mobilità, le possibilità di viaggiare sono solamente 1 su 6 e questo accade non solo a causa di barriere architettoniche, ma anche di barriere informative, dove le informazioni sull’accessibilità sono poco aggiornate e disperse su più canali. Bircle è una start up di innovazione sociale che si pone l’obiettivo di rendere il viaggio un’esperienza serena per tutti. Per i contenuti di inclusione sociale, che derivano da un’esperienza attiva di volontariato, Bircle punta alla collaborazione con le Pubbliche Amministrazioni e il tessuto sociale locale (esperti, Disability Manager, Onlus e associazioni operanti sul territorio in ambito sociale e turistico, che potranno anche trovare nella vendita delle guide – quando non scelgono di condividerle gratuitamente – una fonte di entrata) e al crowdsourcing dei contenuti, ovvero alla partecipazione degli utenti nell’aggiornamento delle guide. La app è dedicata all’acquisto e alla fruizione delle guide, mentre nell’open map della piattaforma, dove vengono create le guide, confluiscono tutti i dati sull’accessibilità dei luoghi contenuti nelle guide e chiunque può aggiungere la valutazione dell’accessibilità di un luogo, semplicemente dal proprio smartphone. L’accessibilità viene declinata in quattro categorie: disabile con carrozzella, disabile con bastone e stampella, disabile solo, disabile accompagnato. Come tutte le start up e le imprese nascenti, Bircle necessita della spinta e della forza delle persone che credono nel progetto: il team è stato quindi un punto di forza di Bircle, che lo sta aiutando a crescere giorno per giorno. Uno dei primi problemi che abbiamo affrontato è stata la definizione, chiara e precisa, del business model; poi abbiamo lavorato molto su design e user esperience, ma la parte dello sviluppo è stata quella più onerosa economicamente ed è per l’implemento di questa parte che siamo costantemente alla ricerca di investitori. Di fatto, il progetto di Bircle sta a cavallo tra due dei settori più dinamici di questi ultimi anni: il turismo e i media sociali, dove l’accessibilità sta a rappresentare il collante di questi due aspetti.