RITIRO PFU – (Pneumatici Fuori Uso) la piattaforma collaborativa per dare una seconda vita agli pneumatici usati

RITIRO PFU  la piattaforma

In ambiente web abbiamo sviluppato una piattaforma con l’intento di aggregare operatori di diversi settori operanti nell’ambito del recupero e smaltimento di pneumatici usati.
Si tratta di un software “web”, che consente l’interazione per mezzo di un browser web ad operatori profilati che accedono per eseguire l’attività di loro interesse o competenza.

Gli operatori coinvolti e le attività:

Gommisti o demolitori, che accumulata una quantità di Pneumatici, frutto delle sostituzioni, fissano un ritiro per mezzo della piattaforma

  • sono profilati il tipo di pneumatico, la dimensione, il tipo di stoccaggio, l’orario di ritiro e altre informazioni pratiche per la logistica.

Trasportatori, si tratta di trasportatori abilitati profilati in piattaforma che ricevono la richiesta di ritiro da parte del gommista. Il trasportatore viene selezionato per mezzo di un’attività di geolocalizzazione.

La geolocalizzazione è indispensabile, oltre che per una logistica ottimale, anche per il calcolo del consumo e emissioni di CO2 del mezzo. (sono dati che permettono di sapere quanto CO2 viene liberato in atmosfera nell’attività di recupero)

Centri di recupero – si tratta di grandi impianti di triturazione o trasformazione, dove vengono conferiti gli pneumatici che dopo il trattamento saranno destinati a:
Recupero di materia – producendo granulati di gomma destinata a vari utilizzi (si tratta del recupero preferibile perché non ha impatto ambientale)
Recupero di energia – cioè viene triturato e destinato alla termovalorizzazione (in questo caso l’impatto ecologico è caratterizzato da un’emissione di inquinanti in atmosfera).

Il mondo del riciclaggio di materia è caratterizzato da mutevoli normative e leggi che implicano spesso di adeguare i metodi operativi.
La sfida della piattaforma PFU è stata quella di modellarsi alla filiera per garantire organizzazione e convenienza.
La piattaforma rappresenta anche un archivio di documenti e dei formulari che vengono caricato dagli operatori e conservato dal sistema. Costruendo un vero e proprio database documentale.
Il progetto è stato possibile grazie alla tecnologia ma non avrebbe avuto nessun successo se non fossero state avviate attività di relazione e coinvolgimento fatte con entusiasmo e coraggio.

 

La sfida principale è stata quella di integrare e coordinare imprese di settori diversi che vanno dal commercio passano da imprese di servizio fino all’industria del recupero.
Uno strumento indispensabile per costruire una rete d’imprese e farne un team coordinato.
Si è trattato poi di costruire un linguaggio comune e quindi lo studio di un’interfaccia grafica semplice e intuitiva adatta ad ogni tipo di competenza, fare formazione e dotarla di documentazione tecnica.

LA SENSIBILITÀ ECOLOGICA E IL FUTURO

La piattaforma consente la tracciabilità e l’analisi accurata di tutte le attività, consente quindi di conoscere in tempo reale la quantità di materia prodotta e la destinazione.
Filiere coordinate possono avviare attività virtuose per recuperare materia “seconda” da destinare al mercato e ridurre l’uso di materia prima, di cui noi siamo forti importatori (di quasi tutte le materie prime).

RIFIUTO E RISORSA

L’attività di recupero di rifiuti è divenuta a nostro avviso una attività strategica e indispensabile in una società sensibile al mantenimento del territorio in cui vive.
La logistica di queste attività sono complesse e costose a volte per niente convenienti per questo la piattaforma PFU ci permette di pesare al rifiuto come risorsa.

IL TEAM DI LAVORO

Le competenze coinvolte nella realizzazione della piattaforma sono state molte.
Grafici, programmatori, web designer, consulenti in comunicazione, consulenti per il settore del recupero, specialisti web e reti e molte figure collaterali ma molto importanti tutto unito da molto entusiasmo.

La sfida – integrare e far collaborare imprese di settori diversi, di diversa estrazione (la collaborazione è l’arma vincente per le imprese che crescono).

Il coraggio – dopo una buona idea bisogna avere il coraggio di investire in tempo energia e risorse (il coraggio è una dote indispensabile per un imprenditore che opera in un mercato dinamico e sempre in forte cambiamento).

La visione – un mondo migliore esige trasparenza, legalità ma anche l’uso responsabile delle risorse del pianeta (verremo giudicati per ciò che lasceremo).

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